Hai davvero comprato tutta l’auto?
Negli ultimi anni diverse case automobilistiche, tra cui Volkswagen, Audi e Mercedes-Benz, hanno introdotto un modello che sta facendo discutere automobilisti ed esperti del settore: le Functions on Demand, ovvero le funzioni attivabili tramite abbonamento.
L’idea è semplice quanto controversa.
Quando acquisti l’auto, molti componenti hardware sono già installati. Tuttavia, alcune funzionalità rimangono disattivate e possono essere utilizzate solo pagando un canone mensile, annuale oppure acquistando uno sblocco definitivo.
Come funzionano le Functions on Demand?
L’auto viene consegnata con tutta la tecnologia già presente, ma alcune funzioni sono bloccate via software.
Tra gli optional che possono essere attivati troviamo:
- Sedili riscaldati
- Volante riscaldato
- Cruise Control adattivo
- Assistenza avanzata alla guida
- Incrementi di prestazioni su alcuni modelli elettrici
- Illuminazione evoluta
- Funzioni premium di infotainment
L’attivazione avviene direttamente dall’app ufficiale del costruttore, come myAudi, Volkswagen Connect o altri portali dedicati.
In molti casi è possibile scegliere tra:
- prova gratuita;
- abbonamento mensile;
- abbonamento annuale;
- acquisto definitivo della funzione.
Perché le case automobilistiche hanno scelto questo modello?
Per i costruttori il vantaggio è evidente.
Le Functions on Demand consentono di generare ricavi anche dopo la vendita del veicolo, trasformando l’automobile in un prodotto continuamente aggiornabile tramite software.
Inoltre permettono di:
- personalizzare il veicolo nel tempo;
- aggiungere nuove funzioni senza interventi in officina;
- aggiornare i sistemi tramite connessione online.
È un modello già diffuso nel mondo della tecnologia e degli smartphone che ora sta entrando con decisione anche nel settore automotive.
Il futuro dell’automobile sarà in abbonamento?
Con la crescente diffusione dei veicoli connessi e degli aggiornamenti OTA (Over-The-Air), è probabile che il numero di funzioni attivabili via software continui ad aumentare.
Il settore automotive sta cambiando rapidamente e il software sta diventando importante quanto il motore.
Resta però una domanda aperta:
Gli automobilisti accetteranno di pagare un canone per utilizzare funzionalità già presenti nella propria auto oppure preferiranno continuare ad acquistarle una volta sola?
Le critiche dei consumatori
Non tutti, però, vedono positivamente questa evoluzione.
La principale obiezione riguarda un aspetto molto semplice:
se l’hardware è già presente nell’auto ed è stato pagato al momento dell’acquisto, è corretto dover pagare ancora per utilizzarlo?
Molti automobilisti ritengono che questa politica trasformi gli optional in un costo permanente anziché in un investimento iniziale.
Proprio per questo alcuni servizi in abbonamento hanno ricevuto numerose critiche e, in alcuni casi, sono stati successivamente modificati o ritirati dai costruttori.
